Giuseppe Melchiorre

Giuseppe Melchiorre è nato l’8 giugno 1921 a Bussi sul Tirino (Pescara), dove tuttora vive. Nella vita operaio per necessità e contadino per passione, all’età di 84 anni ha deciso di raccontarsi e nel 2005 è uscita la sua autobiografia, “Racconto di una vita”: storia di un uomo d’Abruzzo sopravvissuto alla pianura del Don, ai tedeschi in Italia, alle miniere del Belgio, alla vita nelle fabbriche del dopoguerra. Sensibile al valore della memoria e della testimonianza, dopo la felice esperienza del primo libro Giuseppe Melchiorre si è cimentato in un secondo sforzo di scrittura, “Novecento bussese”, uno spaccato del paese di origine così come si è evoluto nell’arco di un secolo, attraverso il ricordo di episodi, personaggi, usanze e tradizioni della comunità di Bussi sul Tirino. Per questo suo impegno, nel mese di agosto del 2008 ha ricevuto dal Comune di Bussi una targa di riconoscimento, in occasione della presentazione pubblica del libro “Novecento bussese”.

 

Le pubblicazioni

Dentro le storie

Dentro le storie

Educazione e cura con le storie di vita
Franco Angeli Milano 2000

Ho sempre provato sentimenti contrastanti nell’ascolto delle storie delle persone, alcune mi affascinavano, altre mi sollecitavano il sonno, altre mi infastidivano. Raramente le mettevo in relazione a me. Ascoltare le parole dei miei interlocutori e concentrarmi sui sentimenti, immagini, fantasie, desideri che queste evocano è stata per me un’occasione di ricerca e di comprensione di pezzi della mia vita. Il saggio di cui sono autore mi ha offerto l’occasione di rendere visibile quanto, intuitivamente, avevo fatto per anni: ricercare attraverso la relazione e la scrittura quella conoscenza capace di coniugare la storia personale, l’incontro tra storie diverse ed il rapporto che ognuno di noi conserva con essa.

Lo specchio del racconto

Lo specchio del racconto

Quando la scrittura a due diventa cura
Unicopli Milano 2003

La storia contenuta in questo libro rappresenta lo specchio del rapporto tra un educatore e un utente dipendente da alcool ed eroina alla ricerca di un’emancipazione relazionale. Attraverso la relazione educativa e la scrittura, l’utente è sollecitato a percorrere un viaggio alla ricerca di sé, ad esplorare spazi, a dare loro forma e profondità, a lasciarsi interrogare, ad interagire, ricercando in sé le esperienze da comunicare. Così facendo ri-costruisce quella misura personale ( il rapporto con la propria storia) senza la quale la relazione con le persone diverrebbe perdita, omologazione o pura contrapposizione.

Lasciarsi Toccare

Lasciarsi Toccare

Tra villaggi, mussem e città del sud del Marocco

QuiEdit Verona 2012

E' un libro di viaggio. Cinque persone accompagnate da un mediatore culturale sperimentano l’impatto con un mondo diverso dal proprio. La disponibilità a lasciarsi condurre, ad ascoltare e scrivere cosa in loro accade, a togliere gli occhiali con cui solitamente leggono il mondo per indossarne di nuovi ha fatto di questo viaggio un’esperienza molto particolare.