• Lorenzo
  • LORENZO Bottom Smartphone 2

Viaggi di mediazione

17 marzo 2016 Caffè letterario BS

MAROCCO – VIAGGI DI MEDIAZIONE La finalità della serata era la presentazione attraverso un filmato da me realizzato della filosofia che sta alla base dei nostri viaggi, in questo caso, in Marocco. La presenza di amici e amiche, colleghe e persone che direttamente o indirettamente hanno fatto questo genere di viaggio mi ha fatto molto piacere. La sollecitazione porterà a sperimentare in prima persona questo genere di viaggio?

Per chi fosse interessato/a
I viaggiatori sono composti da piccoli nuclei di 5 persone accompagnati da Lorenzo Moreni o Maria Grazia Soldati e Mohamed Berdaddouch e si costituiscono attorno a interessi e desideri formativi come ad esempio:
- l'educazione, la cura, la famiglia tra tradizione e modernità
- viaggiare per il gusto di viaggiare: condividere, senza specifici interessi, se non il viaggio, un percorso alternativo (tracciato nelle sue parti fondamentali) come occasione di ricerca personale oltre che culturale. Al/lla viaggiatore/trice si chiederà la disponibilità a scrivere, fotografare, disegnare e condividere in itinere l'esperienza del viaggio.
La durata del viaggio è di 7/15 giorni. l'itinerario sarà costruito con il gruppo in base all'interesse formativo e per vivere il più possibile a contatto con la gente del luogo nella formula del turismo responsabile e sostenibile.

DSC 1028
DSC 1026

Congresso all'Unesco - Parigi 2015

DALLA LOTTA PER IL RICONOSCIMENTO ALLA DIALETTICA DEL RICONOSCIMENTO;
LA PRESA DELLA PAROLA IN UNA SOCIETA` MULTICULTURALE;

Questo il titolo del contributo che, attraverso la mediazione linguistica di Francine Rosenbaum, Maria Grazia Soldati ed io abbiamo sviluppato al Congresso En passant par la RECONNAISSANCE organizzato da Parole d'Enfants association nella sede dell'l'Unesco a Parigi.
Abbiamo mostrato il nostro modo di lavorare per favorire processi di inclusione sociale.
Dall'ascolto di tre frammenti video abbiamo trasportato i partecipanti al congresso, per alcuni minuti, nel Comune di Palazzolo in provincia di Brescia, in una scuola della città di Brescia e in una Gordwara. Dalla traduzione dei filmati i partecipanti hanno potuto avvicinarsi alle parole e alle emozioni dei protagonisti. La riflessione successiva ha poi favorito lo scambio con la platea.
Coraggiosa impostazione, interessante, a noi questo approccio manca, come si fa a ... Queste sono alcune delle considerazioni e delle domande che ci portano a continuare a camminare nella strada scelta: "E' chi accoglie che deve riconoscere la diversità dell'altro/a. Il presupposto è che si riconosca la propria."
Atti del congresso

lorenzo-moreni-parigi-unesco-201500
lorenzo-moreni-parigi-unesco-201501
lorenzo-moreni-parigi-unesco-201502
lorenzo-moreni-parigi-unesco-201503
lorenzo-moreni-parigi-unesco-201504
lorenzo-moreni-parigi-unesco-201505
lorenzomoreni-unesco-10

 

Lorenzo Moreni

Lorenzo Moreni educatore, formatore e videomaker. Da venticinque anni si occupa di persone in difficoltà, uomini e donne dipendenti da sostanze stupefacenti, giovani che attraversano crisi esistenziali, prevalentemente maschi, italiani e stranieri. Parte della sua giornata lavorativa la trascorre nelle scuole superiori, col desiderio che gli/le studenti come pure gli/le insegnanti considerino come fonte di apprendimento le diverse forme di differenza, sessuale e culturale. Nel tempo che gli rimane realizza narrazioni video su storie di vita, dalle storie dei vecchi a quelle degli adolescenti alle storie di emigrazione italiana e straniera. Collaboratore scientifico della Libera Università dell'autobiografia di Anghiari (AR). Cofondatore dell'Associazione multiculturale e multi professionale Gruppo Cronos organizza, quando il tempo glielo consente, viaggi di formazione rivolti a persone interessate a sviluppare una pratica politica dello stare insieme tra soggetti di culture differenti. Ha pubblicato: Dentro le storie, educazione e cura con le storie di vita (con M. Soldati e R. Cima) Ed. Franco Angeli, Milano 2000 – Lo specchio del racconto, quando la scrittura a due diventa cura, Ed Unicopli, Milano 2004 – Lasciarsi toccare, tra villaggi, mussem e città del Sud del Marocco, QuiEdit, Verona 2012.

Le pubblicazioni

Dentro le storie

Dentro le storie

Educazione e cura con le storie di vita
Franco Angeli Milano 2000

Ho sempre provato sentimenti contrastanti nell’ascolto delle storie delle persone, alcune mi affascinavano, altre mi sollecitavano il sonno, altre mi infastidivano. Raramente le mettevo in relazione a me. Ascoltare le parole dei miei interlocutori e concentrarmi sui sentimenti, immagini, fantasie, desideri che queste evocano è stata per me un’occasione di ricerca e di comprensione di pezzi della mia vita. Il saggio di cui sono autore mi ha offerto l’occasione di rendere visibile quanto, intuitivamente, avevo fatto per anni: ricercare attraverso la relazione e la scrittura quella conoscenza capace di coniugare la storia personale, l’incontro tra storie diverse ed il rapporto che ognuno di noi conserva con essa.

Lo specchio del racconto

Lo specchio del racconto

Quando la scrittura a due diventa cura
Unicopli Milano 2003

La storia contenuta in questo libro rappresenta lo specchio del rapporto tra un educatore e un utente dipendente da alcool ed eroina alla ricerca di un’emancipazione relazionale. Attraverso la relazione educativa e la scrittura, l’utente è sollecitato a percorrere un viaggio alla ricerca di sé, ad esplorare spazi, a dare loro forma e profondità, a lasciarsi interrogare, ad interagire, ricercando in sé le esperienze da comunicare. Così facendo ri-costruisce quella misura personale ( il rapporto con la propria storia) senza la quale la relazione con le persone diverrebbe perdita, omologazione o pura contrapposizione.

Lasciarsi Toccare

Lasciarsi Toccare

Tra villaggi, mussem e città del sud del Marocco

QuiEdit Verona 2012

E' un libro di viaggio. Cinque persone accompagnate da un mediatore culturale sperimentano l’impatto con un mondo diverso dal proprio. La disponibilità a lasciarsi condurre, ad ascoltare e scrivere cosa in loro accade, a togliere gli occhiali con cui solitamente leggono il mondo per indossarne di nuovi ha fatto di questo viaggio un’esperienza molto particolare.